In volo da 0 a 2600 m s.l.m.

 

In volo dalla bassa pianura Lombarda, dove l’acqua è l’elemento chiave intorno al quale si sviluppano paesaggi naturali e antropici, alle verdi colline emiliane, dallo “skyline” unico dei paesaggi toscani di inizio estate, alle colline marchigiane colorate dai fiori di girasole, dalle Alpi della Val Pusteria agli Alti Tauri, fino al ghiacciaio Pasterze sul Grossglockner, in Austria.

Purtroppo molti di questi luoghi condividono una sorta di “dark side” non sempre così chiaramente percepibile, ma che certamente condiziona in modo importante tutta la nostra vita.

L’emblema di quanto la pressione delle attività umane sia sempre più insostenibile e richieda il contributo di tutti è in particolare il ghiacciaio Pasterze, visibile dalle ultime immagini, che fino a 150 anni fa correva ben 200 m più in alto: non rimane quasi più nulla.

Insieme al mercurio presente nel sedimento del Mincio, ai solventi, agli idrocarburi, ai metalli pesanti e agli organoalogenati disciolti nelle acque o in galleggiamento sulle falde, rappresenta una sorta di “grido sordo” nei confronti di tutti noi, che con una stupidità esemplare, continuiamo a sporcare l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo e la terra che produce i frutti che mangiamo. Un grido ancora troppo inascoltato e che richiede sforzi importanti per cambiare rotta e tentare di riportare un po’ più vicino all’idea di “sostenibilità” qualche cosa che evidentemente, al momento, non lo è.

 

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